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Joe McNally

Joe McNally è un fotografo famoso a livello internazionale la cui carriera trentennale lo ha portato a lavorare in più di 50 paesi. Ha fotografato storie di copertina per TIME, Newsweek, Fortune, New York, Entertainment Weekly, The New York Times Sunday Magazine. Ha lavorato più volte per le riviste Sports Illustrated e per LIFE. Da oltre ventanni collabora inoltre con la rivista National Geographic.

McNally ha vinto il suo promo premio Alfred Eisenstaedt con un servizio realizzato per la rivista LIFE intitolato “The Panorama of War". Ha ricevuto riconoscimenti inoltre da molte associatzioni americane come Communication Arts, PDN, Graphis, American Photo, POY, and The World Press Photo Foundation. Dopo l'11 Settembre utilizzando solo una fotocamera Polaroid ha realizzato un progetto itinerante chiamato "Faces of Ground Zero" che ha contribuito a raccogliere oltre 2 milioni di dollari in donazioni. Molti musei e gallerie d'arte espongono le sue stampe fine art. Tra le più eminenti istituzioni la National Portrait Gallery degli Stati Uniti.
 
Ha realizzato il primo servizio realizzato interamente in digitale per la rivista National Geographic. Il reportage, chiamato "The Future of Flying" consiste in una storia di 32 opagine che commemora il centenario del volo di fratelli Wright. Quest'opera per il suo valore e la sua rilevanza, è stata inserita negli archivi della Libreria del Congresso Americano.

Negli ultimi anni, McNally ha scritto inoltre due libri di grande successo "The Moment It Clicks" e "The Hot Shoe Diaries". tra i suoi numerosi clienti spiccano nomi come FedEx, Sony, Nikon, Land’s End, General Electric, MetLife, Adidas, American Ballet Theater, e Wildlife Conservation Society.

Genere di fotografia:
Editoriale, Ritratto, Commerciale

Fotocamera e obiettivi:
Nikon D3S, 24-70mm f2.8

Sito web:
www.joemcnally.com


Citazione:
Racconto storie con le immagini. Credo veramente che la missione del fotografo sia lasciare una testimonianza visiva della nostra epoca. Nelle caverne, migliaia e migliaia di anni fa, l'uomo lasciava traccia di quello che vedeva, di quello che provava. Oggi, anche utilizzando strumenti tecnologicamente evoluti - le fotocamere digitali - facciamo sempre quello che è centrale e fondamentale per noi come esseri umani. Raccontiamo storie.



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